EP 13 – Ho deciso

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18-1«Sapevo veramente di vincere il torneo. Sapevo che quella finale l’avrei vinta, cioè, potevo vincerla. Ero molto convinto dei miei mezzi, gliel’ho detto al mio allenatore prima di quel torneo: “Guarda io sono veramente carico – gli ho detto – anche se ho perso il torneo precedente ai quarti di finale, questo torneo lo farò bene, perché sto giocando bene. Gli altri devono giocare al massimo per vincere, se non giocano al massimo perdono. E alla fine, ho portato il grande risultato a casa» (Gianluigi, 18 anni)

Immaginate cosa voglia dire essere il numero uno al mondo in qualcosa. Qualunque cosa. Io ci ho provato. È difficile. Gianluigi lo è già stato. A 13 anni era il numero 1 degli under 14, a 15 degli under 16, a 16 diventa il numero 1 del mondo under 18,  a 17 vince Wimbledon Juniores. fino al 2013 ha vinto l’85% delle partite che ha giocato. Come dire che su 10 partite una l’ha persa, una l’ha pareggiata e le altre 8 le ha vinte… ma è il tennis questo non il calcio e o si vince o si perde.  Da juniores nessuno ha fatto meglio di lui, nemmeno Nadal.

«Il tennis è come gli scacchi, però giochi. 80% è mentale, il 20% è gioco. Se hai testa e poco tennis vinci tante partite, se hai testa e tennis sei un fenomeno, va beh Nadal, Federer, Djokovic, questi qua. E se giochi bene a tennis ma non hai testa, non vinci tanto» (Gianluigi, 18 anni)

PLAYLIST
Alone in my home – Jack White
Denmark Street – The Kinks
Kids – MGMT

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