EP 32 – La strada che ho fatto sempre

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Dimenticate i vostri anni, qualsiasi sia la vostra età, anche voi oggi state per avere 45 anni…

 

Di notte non dormi perché non sei stanco, o continui a pensare cosa farò domani. E poi quando perdi il posto di lavoro anche in famiglia non c’è più l’armonia che c’era prima. (…) Ho fatto 20 anni in questa fabbrica dove lavoravo, e mi sembra ieri. Sono due anni che sono disoccupato, la vita è passata in un attimo, è volata.

(Massimo, 45 anni)

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Massimo divide la vita fino ai 45 a due velocità. La prima quella lenta che non finisce mai, quella fatta di sogni piccoli ma molto concreti, sogni che cambiano le cose in maniera radicale: il motorino, l’auto, il militare, cose che arrivano con una cadenza quasi quadriennale. E poi inizi a lavorare e il piano del tempo si inclina trasformandosi in una discesa senza appigli. Ti passano affianco i giorni di lavoro, le estati di vacanza, la nascita di tuo figlio, la casa, il mutuo anche le cose brutte ti passano affianco e sembrano scivolare, fino a quando un giorno rimani senza lavoro e lì il piano del tempo improvvisamente cambia inclinazione, forma.

(Matteo Caccia)

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Ho la copia di una lettera che Henry James, l’autore di “Ritratto di signora”, scrisse a una sua amica molto cara che stava vivendo un momento di difficoltà. Avevo con me una copia convinto che se fosse servita l’avrei letta a Massimo e alla sua famiglia. Per fortuna non l’ho fatto.

Mia cara Grace, mi sento sempre così impotente di fronte al dolore altrui e la lettera che mi hai mandato rivela una sofferenza così profonda che non so bene cosa dirti. Questa non è però una conclusione, ma una semplice premessa. La vita è la cosa più preziosa che conosciamo e quindi presumibilmente è un grave errore rinunciarvi finché ce ne resta ancora. Viviamo tutti insieme e quanti di noi amano e conoscono vivono più intensamente. Ci aiutiamo l’un l’altro anche inconsciamente nei nostri sforzi mitighiamo gli sforzi altrui, contribuiamo alla riuscita comune, facciamo in modo che gli altri possano vivere. Il dolore arriva a grandi ondate, nessuno lo sa meglio di te, ma poi ci passa sopra e anche se rischia di soffocarci ci lascia in piedi. E sappiamo che più è forte e più ci rafforza visto che lui passa e noi invece rimaniamo

 

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PLAYLIST
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Blowin’ in the wind – Ziggy Marley
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