EP 34 – Essere sempre io

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Dimenticate i vostri anni, qualsiasi sia la vostra età, anche voi oggi state per avere 55 anni…
Noi nella società occidentale siamo abituati a sentirci immortali, io credo che se l’uomo imparasse a sentirsi mortale probabilmente ci sarebbe un mondo migliore. (Matteo Caccia) 

 

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In qualche modo devo trovare un compromesso tra la paura e la malattia e il mio vivere quotidiano, il malato riesce a trovarlo il compromesso. Chi non riesce a trovarlo è la famiglia, è difficile…
(Anna)

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Io come vedi non ho i capelli, come vedi non ho la parrucca. Io non nascondo i segni della malattia, abituare il sano che la malattia è una cosa comune, potrebbe essere il compito di chi è malato. Non ho i capelli, sto facendo una terapia per una malattia, però sono sempre io. (…) Io non voglio leggere negli occhi di chi mi guarda, “oddio, poverina, è malata di cancro”. Io sono malata di  una malattia comune che non cambia il mio essere. Se prima ero una stronza, una stronza rimango. Se prima ero una persona per bene, tale rimango. (Anna)

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Siamo alla cascina Rosa, dove l’associazione Salute Donna che Anna ha fondato conduce esperimenti di coltivazione e cucina del cibo sperimentale. Anna ha un’aria combattiva e verace. Non l’ha fermata la malattia che si è proposta per tre volte. E ammetto che starle davanti mi fa quasi venire paura di essere travolto. (Matteo Caccia)

 

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PLAYLIST
Just a dream – Tobias Jesso Jr.
I feel it all – Feist
Afraid of Everyone – The National

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