EP 42 – Se non siete curiosi, lasciate perdere

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Dimenticate i vostri anni, qualsiasi sia la vostra età, anche voi oggi state per avere 77 anni

 

*** Il Compasso d’oro sta al design come il premio Pulitzer sta al giornalismo. Achille Castiglioni è stato un grande designer. Castiglioni ha vinto 9 volte il compasso d’oro per i suoi progetti. 14 sue realizzazioni sono esposte in modo permanente al Moma di New York e nel 1997, sempre al Moma, c’è stata la più grande retrospettiva che sia mai stata dedicata a un designer. Guardare il suo lavoro di 50 anni è come entrare in più di mezzo secolo di storia delle nostre case. Ha definito il design l’arte di trovare un’invenzione e poi di tradurla in forma. Un’invenzione che risponda ai bisogni del mondo, delle culture e delle età differenti. Il designer è un artista obbligato ad avere a che fare coi bisogni delle persone e insieme un artigiano che sa dove mettere le mani. Castiglioni è l’inventore di tantissimi oggetti straordinari. Dalla lampada Arco alla sedia mezzadro, una sedia fatta con un il seggiolino di un trattore poggiato su una base. Dal mobile radio brionvega alle lampade Parentesi. Ma l’oggetto simbolo del suo concetto di design, l’oggetto di cui Achille Castiglioni è sempre andato più orgoglioso, è un oggetto che tutti, proprio tutti, anche chi non ha mai nemmeno sentito parlare di design, utilizza tutti i giorni. Un oggetto che abbiamo tutti nelle nostre case, dal più ricco al più povero, che è stato riprodotto in milioni di esemplari e che ha cambiato la storia del design e del disegno industriale in generale. Se siete a casa in questo momento andate in camera, sdraiatevi sul vostro letto. L’avete fatto? Bene a questo punto allungate la mano verso il comodino e fate finta che sia notte, tastate con le mani la vostra abat-jour e scorrete con le dita il filo. Quando raggiungete quel rettangolino di plastica bianco o nero che attraverso un clic inconfondibile, accende la luce, avete fatto centro. Achille Castiglioni, insieme a suo fratello Pier Giacomo, sono gli inventori proprio di quell’interruttore rompitratta bianco, o nero, che avete in mano in questo momento. Castiglioni diceva sempre: “essere curiosi significa prendersi cura delle persone, è un’abilità che si nutre costantemente di attenzione verso il mondo reale e quello immaginario, in una disposizione continua all’osservazione. Se non siete curiosi – diceva – lasciate perdere”.
(Matteo Caccia)
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La leggerezza è sempre stata una prerogativa della giovinezza. Un’indole leggera aiuta nelle relazioni che invece il peso schiaccerebbe e semplifica la conoscenza. La curiosità ha nella leggerezza uno stretto alleato. L’uomo curioso non si muove per calcolo o interesse. La vera molla che spinge Piera, a 77 anni compiuti, a prendere la macchina e riempirsi la casa delle sue amiche vedove pensavo che fosse il bisogno, invece è la curiosità.
(Matteo Caccia)

 

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Con le vedove, festeggiamo pure i compleanni, i 90 anni, gli 82, sai com’è. Il parroco l’altr’anno che venne a giugno disse – ah ma Piera è una cosa bella questa, venite in parrocchia, fatela in parrocchia. Poi loro mi hanno tutte detto – Piera ma noi qui ci sentiamo a casa. Quella sa dove stanno tutti i piatti quella cucina, È famiglia. Hanno i due bagni, se hanno l’incontinenza. È tutto più facilitato, capisci. Quella si vuole riposare, quell’altra si mette di là a vedere la televisione. Un’altra ha fatto le orecchiette perché è pugliese. È venuta qui la sera, ha dormito qui perché dice la mattina, mò non me trovo a fa. Perché ha portato il grano che è saraceno boh, va be’. È uno stare insieme, ma sai, loro qui ormai sanno dove stanno le cose, sanno prendono, fanno la macedonia. Sono piccole cose che però le fanno sentire più a casa.
(Piera)

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PLAYLIST
The moderately talented yet attractive young woman vs. the exceptionally talented yet not so attractive middle aged man – Sun Kil Moon
Mad World – Gary Jules
Teresa – Sergio Endrigo

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