EP 45 – Malgrado tutto son sopravvissuto

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Dimenticate i vostri anni, qualsiasi sia la vostra età, anche voi oggi state per avere 90 anni…

 

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Era la mattina del 25 aprile 1945. Abbiamo camminato due giorni e due notti, sono saltati su dei mezzi e ci han lasciati liberi in mezzo alla strada. Noi – io, Eugenio e Donelli – ci siamo messi su una collina, abbiamo trovato una pensilina e siamo stati lì a ripararci. Quella lì è stata la mia liberazione. (…) A Flossenburg, quando mi hanno immatricolato, ero il 21.626. Poi, sotto le grinfie di Dachau, diventai il 116361. (Venanzio)

 

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Quando ho incontrato Venanzio per me è stato diverso, perché prima di conoscere la sua storia di prigioniero in un lager nazista ho conosciuto un signore arzillo di 91 anni che mi ha aperto la porta di casa sua. Quindi, la prima cosa che ho pensato è stata “lui è vivo ed è qui”. Allora tutte le cose che mi ha raccontato, tutte le brutture e le inumanità che già sapevo, hanno preso una prospettiva leggermente diversa: la prospettiva era Lui ce l’ha fatta. Lui è sopravvissuto a quei posti infernali e al ricordo, ci è passato attraverso e ora siamo qui appoggiati alla tovaglia plastificata del tavolo della sua cucina. Insomma lui è un sopravvissuto. (Matteo)

 

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Novant’anni son tanti, bisogna capirlo. Non ho avuto tanti soldi ma ho avuto due cose: un figlio e un nipote che valgono milioni di dollari. Poi Milano, che non esiste più. Anche nella mentalità, del milanes propri. Già mio figlio che ha 56 anni parla l’italiano, mio nipote non sa nemmeno una parola in milanese. (Venanzio)

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PLAYLIST
 
The sound of Silence – Paul Simon
God Knows I’m Good – David Bowie
I will survive – Cake

 

 

 

 

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